
L'essere nato in una famiglia Bramina ortodossa Vaishnavita, naturalmente mi ha iniziato alla via della devozione, "Il Bhakti", ed essendo nativo della piccola cittadina di "Almora" in Himalaya, fui sempre aiutato e spinto a proseguire con rigore nel percorso del "Raj Yoga". Mio Padre, Late Pitamber Tewari, mi ha avviato, come risultato dei miei punyas della vita passata, nel "Raj Yoga". Egli stesso, è stato un Kriya yogi. Mio padre, come mi disse, ricevette l'iniziazione nel "Kriya Yoga" da mio nonno, Late Ganga Dutt Tripathi. Mio nonno è stato iniziato nel "Kriya Yoga" dal grande mistico Kriya Yogi del XIX secolo "Lahiri Mahaseya" (Mahasamadhist Shyama Charan Lahiri). In questo modo mio padre è stato il mio primo Guru. Mi ha sempre ricordato di essere devoto prima di essere Raj Yogi. Io mi considero sempre prima un devoto di "Lord Rama" e poi un umile seguace di Raj Yoga. Mi ha anche ordinato di scegliere, oltre a fare pratiche di Raj Yoga, un "G" fra i cinque "GS": Ganga, Gayatri, Gau, Geeta e Guru. E vedendo il mio temperamento e approccio alla vita mi ha ordinato di servire e seguire "Il Ganga", il fiume più sacro dell'India per la crescita spirituale. Con queste istruzioni di mio padre e guru, ho iniziato la mia vita spirituale e pratica del Raj Yoga sulla riva del "Ganga" nella città di Allahabad in India, all'età di 15 anni.
La precoce introduzione al Raj Yoga mi ha aiutato a comprendere lo scopo della vita, la natura transitoria del mondo materiale, l'importanza della pace della mente per l'interazione nel mondo materiale ... L'entrata in un istituto di ingegneria come insegnante mi ha dato la libertà di interagire con le menti giovani e ambiziose e studiare gli aspetti più sottili dello sviluppo della mente in relazione con l'età. La libertà di lavorare come consulente professionale strutturale mi espose al mondo affascinante del denaro e materiale. Ma, attraverso tutti quegli anni, le mie pratiche yoga mi ha aiutato a tenere i piedi per terra. Interagire, nel mio istituto, con gli studenti di ingegneria stranieri mi ha aiutato a capire le menti condizionate da fede e credo diversi. Non ho mai perso un'occasione per esporre ai miei studenti la visione dello yoga per la vita umana, ottenendo risposte molto soddisfacenti. Essere un osservatore molto serio del comportamento umano, mi ha sempre aiutato a capire i trucchi della mente sempre in azione.
Fin dagli anni '70, ho iniziato a viaggiare in tutta l'India per ottenere benedizioni, orientamento e interazione con Siddhi Yogi del Sud (Courtallam, Palani, Pondicherry, ecc), Nath Yogi e Raj Yogi del Nord (Himalaya: Badrinath, Kedarnath, Gangotri, Yamnotri, Rishikesh, ecc.). Ho vissuto e praticato in tutti i luoghi sacri lungo mia madre "Ganga".
Come risultato della promessa fatta a mio padre, ho mantenuto il contatto con lui e la famiglia finché ha lasciato il suo corpo mortale nel 1999. Subito dopo la sua partenza, ho lasciato tutti i miei contatti mondani e professionali ed ho iniziato a vivere come un errante cercatore di Yoga.
Fin dal "Maha Kumbha Mela" in Allahabad nel 1989, la famosa congregazione religiosa dell'India, ho iniziato a condividere le mie esperienze di Yoga e servire i cercatori comuni. Sono sempre stato colpito dal fatto che "Lo Yoga è una forma di vivere", non un percorso di pratiche sedentarie.
COMPETENZA ed ESPERIENZE
La mia area di interesse è sempre stata il gruppo di giovane età tra i 7 ei 21 anni. Posso riassumere le mie esperienze di tutti questi anni passati come praticante di Yoga nei seguenti punti:
1) L'aspetto emozionale dell'esistenza umana e' il fondamento della vita di successo.
2) Il proposito della vita: La vita umana è un processo interno. Il mondo esterno (mondo materiale) non può determinare il proposito della vita. Il mondo esterno può aiutare a comprendere e realizzare il proposito della vita umana. Il proposito della vita è: Rendersi conto che la nostra esistenza è assoluta, che non cambia mai, che è priva di spazio e tempo. La possiamo chiamare Anima o Coscienza o Spirito... Il mondo materiale, compresa tutta la la Creazione della Natura (corpo fisico, mente, intelletto...) esistono a causa di questa esistenza Assoluta. Le occupazioni materiali, la costruzione di relazioni e la vita mondana possono descriversi come obiettivo o ruolo o fine di una vita personale di un individuo, ma non sono il proposito della vita umana.
3) L'Estasi, la Positività (Amore, Compassione...) sono il nostro stato inerente. Non hanno bisogno di essere creati. Hanno bisogno di essere liberati dalle catene della negatività. La negatività è innaturale per il nostro stato originale di essere, e deve essere rimossa.
4) Il Karma con i suoi frutti, e Sanskaras (abitudini o impressioni o natura) svolgono un ruolo fondamentale nel modellare la nostra vita. Vedere come bambini nati sani sono colpiti da gravi malattie all'età di quattro-cinque anni, rafforza fortemente la mia credenza nel Karma e Sanskara..
5) La Mente ed il Libero Arbitrio (un dono di Dio per l'uomo) sono la chiave per realizzare il proposito della vita, conoscere se stessi. La mente è un ponte a due vie tra la nostra esistenza assoluta e il mondo esterno.
In ultimo vorrei ricordare che non si può definire con parole le esperienze interne. Perché? Perché i sensi non possono raggiungere questo punto. Nessuno strumento scientifico può cogliere i risultati di queste esperienze. Per questo motivo, le esperienze interne, le esperienze spirituali sono chiamate "Esperienze Mistiche ". Ma, per ogni essere umano, non c'è misticismo nelle esperienze interne. L'unica condizione è: Viaggia all'interno. Vai al core, l'esistenza assoluta, l'origine.
Il mio messaggio a tutti i cercatori spirituali è quello di rimanere un cercatore, uno studente, un discepolo umile, per tutta la vita, se si vuole evolvere pienamente.
Kalyani nacque in Italia nel 1951, in una tradizionale famiglia cattolica e fu sempre molto attratta dai temi spirituali, cercando migliori risposte per la sua mente da sempre assetata di conoscenza.
Questa ricerca la porto' in Panama dove studio' vari Libri Sacri e Scritture Vediche sotto la guida di alcuni Maestri orientali che le insegnarono la corretta forma di vivere con una coscienza spirituale in questo mondo materiale. Introdotta nel mondo dello Yoga incomincio' a praticare gli otto Principi dello Yoga Patanjali, prima di tutto le dieci regole di condotta, incluso la non violenza, scegliendo il vegetarianismo. Fu introdotta nel poderoso campo dell'energia vitale praticando l'Hata Yoga, la Bhakti Yoga e la Meditazione. Come devota del Signore nel 2006 viaggio a Navadvip, ad ovest del Bengala in India, sulle rive del Ganges, dove incontrò il suo Gurudeva, Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Maharaja. Ricevette il grado di Maestra di Reiki in India, da un grande Maestro della linea di Mikao Usui come Reiki tradizionale. Studio' astrologia sotto la guida di un Astrologo Argentino e vari sistemi di cura con pietre e cristalli seguendo antiche tradizioni orientali.
Come Maestra di Reiki sviluppo' i quattro livelli (spirituale, mentale, emozionale e fisico) del sistema Reiki. Per raggiungere questo genere di profondo collegamento con la vera Essenza non e' sufficiente scambiare quattro simboli Reiki durante un formale processo di iniziazione, questo arriva solamente attraverso la crescita personale ed il lavoro su se stessa che piano piano ha occupato sempre piu tempo nella vita di Kalyani fin dagli anni '80.
Fu orientatrice e oratrice nel suo centro per la crescita personale per molti anni. Attraverso i seminari, le meditazioni e lo Yoga e' stata una guida spirituale per centinaia di persone, insegnandole come controllare le loro menti e coltivare un profondo amore per il Signore e la sua Creazione.
Nel 1995 un tragico incidente paralizzo' le sue gambe, pero con la sua forza d'animo, con la fede e la conoscenza, pote' recuperare la mobilita'. Nel 2004, con la benedizione del Signore Jagannath, venne a Puri, in India. Puri e' una delle piu' antiche citta' sacre dell'India che si estende attorno al maestoso tempio del Signore Jagannath, meglio conosciuto come il Signore dell'Universo, e culla della filosofia Vedica. In Puri sperimento' il miracolo dello Yoga. Nel 2008 incontro' il Maestro Spirituale e Yogi Kakuji Maharaj, e questo incontro cambiera' la sua vita in forma definitiva. Introdotta dal Maestro Kakuji al Raj Yoga ed al mistico Yoga Nidra incomincio' rigorose pratiche spirituali per raggiungere un grado di evoluzione superiore. Con grande forza di volonta' e determinazione, pazienza e tolleranza sostenendo incessantemente el sue pratiche spirituali, ha potuto sperimentare come le porte della Realta' hanno incominciato ad aprirsi e con grande sorpresa il suo corpo fisico, con serie limitazioni, ha cominciato a ristabilirsi. In questo Luogo Santo lei puo' sperimentare la magia della spiritualità ed intraprende la strada della rinuncia seguendo l'esempio del suo Maestro e Guru Kakuji Maharaj.